Conti correnti svuotati, profili social compromessi, furti d’identità e accessi abusivi ai sistemi gestionali aziendali: i reati digitali sono ormai all’ordine del giorno. Si tende spesso a credere che le frodi telematiche colpiscano solo chi ha poca dimestichezza con la tecnologia, ma l’attività peritale sul campo racconta una realtà diversa.
Come consulente informatico forense a Novara e provincia, mi trovo quotidianamente ad analizzare casi di attacchi informatici subiti sia da cittadini privati che da studi professionali e PMI del territorio (da Novara a Borgomanero, Trecate, Arona e comuni limitrofi).
Nella stragrande maggioranza delle perizie emerge una costante: il fattore umano è l’anello più debole della catena difensiva. Non servono sempre exploit complessi per sottrarre dati sensibili o denaro; spesso basta una distrazione, un messaggio allarmante o un clic frettoloso.
Per tutelare la propria identità digitale, le risorse finanziarie e il patrimonio informativo aziendale, ecco alcuni accorgimenti tecnici essenziali raccomandati da un perito informatico.
1. Riconoscere l’inganno: Phishing, Smishing e Vishing
I criminali informatici utilizzano tecniche di ingegneria sociale per spingere la vittima a compiere azioni incaute:
- Phishing (via email): messaggi apparentemente inviati da istituti di credito, corrieri espressi o dall’Agenzia delle Entrate, spesso con loghi contraffatti.
- Smishing (via SMS): testi sintetici che segnalano anomalie bancarie, consegne bloccate o accessi non autorizzati.
- Vishing (telefonico): finte chiamate da parte del servizio antifrode che convincono l’utente a comunicare codici o a effettuare bonifici d’emergenza.
Regola d’oro: diffida sempre dall’urgenza ingiustificata (“Blocco immediato del conto” o “Aggiorna subito i tuoi dati”). Gli istituti bancari e gli enti pubblici non chiedono mai codici OTP, credenziali o PIN tramite link o comunicazioni telefoniche dirette.
2. Navigazione protetta: mai cliccare sui link diretti
Se ricevi una comunicazione sospetta:
- Non cliccare sui collegamenti ipertestuali contenuti nel corpo del messaggio.
- Apri manualmente il browser, digita l’indirizzo ufficiale della piattaforma oppure accedi tramite l’applicazione proprietaria già installata sullo smartphone.
- Verifica l’indirizzo reale del mittente: il nome visualizzato può essere facilmente manipolato tramite tecniche di email spoofing.
3. Autenticazione a due fattori (2FA): la barriera indispensabile
Una password robusta è necessaria, ma oggi da sola non è più sufficiente a garantire l’inviolabilità di un profilo:
- Attiva sempre l’autenticazione a due fattori (2FA) su conti correnti, caselle PEC, indirizzi email principali e gestionali aziendali.
- Prediligi generatori di codici temporanei (App Authenticator come Google o Microsoft) rispetto alla ricezione del codice via SMS, soggetto a rischi di clonazione SIM (SIM swapping).
4. Manutenzione e aggiornamento continuo dei dispositivi
I malware e i ransomware sfruttano le falle di sicurezza note nei sistemi operativi non aggiornati:
- Abilita gli aggiornamenti automatici su PC, server aziendali, tablet e smartphone.
- Ogni patch rilasciata dai produttori serve proprio a chiudere vulnerabilità critiche che i truffatori potrebbero sfruttare per accedere ai tuoi archivi.
5. Cautela con le reti Wi-Fi pubbliche e accessi remoti
Collegarsi a reti aperte in bar, stazioni o aeroporti espone il traffico dati a intercettazioni (Man-In-The-Middle):
- Non inserire password riservate né accedere a piattaforme di home banking sotto reti pubbliche non protette.
- Per il lavoro da remoto e lo smart working, richiedi o configura sempre una connessione tramite VPN cifrata.
Sei stato vittima di una truffa o un attacco informatico? Cosa fare subito
Se hai ceduto credenziali o rilevi transazioni non autorizzate, il tempo di reazione è determinante:
- Blocca immediatamente carte, conti e accessi contattando il servizio clienti della banca.
- Cambia subito le credenziali di tutti gli account correlati utilizzando un dispositivo non compromesso.
- Non resettare né formattare i dispositivi coinvolti: preservare l’integrità dei dati, dei registri di sistema (file di log) e delle comunicazioni è essenziale per cristallizzare le prove informatiche con valore legale.
Assistenza tecnica e ruolo del CTP a Novara e provincia
In caso di truffe online, furto di dati aziendali o contenziosi legali scaturiti da frodi informatiche, l’intervento di un perito specializzato è decisivo.
In qualità di CTP (Consulente Tecnico di Parte), Domenico Lo Preiato affianca privati, aziende e studi legali in tutto il circondario di Novara e provincia per:
- L’acquisizione forense delle prove digitali (ripetibile e valida in sede di giudizio penale o civile);
- L’analisi e la ricostruzione dell’attacco o della truffa subita;
- La redazione di perizie tecniche giurate da presentare all’Autorità Giudiziaria.
Se necessiti di supporto qualificato o di una perizia specialistica per tutelare i tuoi diritti:
👉 Richiedi una consulenza tecnica forense: www.lopreiatodomenico.it

